Lezioni di Libertà, donne e uomini con uno sguardo di genere

Ecco qui l’articolo di Oria Gargano, presidentessa della cooperativa sociale BeFree, a proposito della Scuola Estiva di Politica delle Donne che si è tenuta lo scorso agosto/settembre a Velletri, nella quale ho tenuto un laboratorio .

Articolo di Oria

buona lettura!

Roma Europa Festival

Quest’estate appena trascorsa ho seguito un seminario di Ornella D’Agostino: l’ho adorata.
Ho adorato lei come donna e insegnante e ho adorato il suo “stato di trance”, mentre giravo e venivo girata da mani che sorreggevano e sospingevano la mia testa.
Sono lieta di leggere che proprio questa artista così carismatica è ispiratrice del progetto “Corpi resistenti”, di cui fa parte lo spettacolo,dal titolo omonimo, in programma il 12/13 novembre prossimi nel Roma Europa Festival.
Vi riporto, dal sito ufficiale del festival, alcune notizie su i coreografi Selma e Sofiane Ouissi: ”un duo che si considera un artista solo, sono però costretti a lavorare in due paesi diversi, Francia, lei, e Tunisia, lui.
Dunque non è solo la moda delle nuove tecnologie ad averli spinti a presentare “Ici(s)”, uno spettacolo virtuale che li vedrà danzare Sofiane a Tunisi e Selma a Parigi, connessi attraverso skype e ritrasmessi in tempo reale al pubblico capitolino.
Proprio questa distanza digitale spinge al termine dello spettacolo gli Ouissi a discutere, sempre via internet, della loro esperienza, dando inizio a un incontro con il pubblico che vedrà coinvolti anche gli altri interpreti e coreografi di “Corpi Resistenti” assieme a Ornella D’Agostino, ispiratrice del progetto, Ahmed El Attar, regista egiziano, Zeyneb Farhat, direttrice di El Teatro a Tunisi, Nathalie Galesne, direttrice di Babelmed.net. Colpisce come questi coreografi e danzatori, oramai in possesso del vocabolario della danza contemporanea internazionale, non perdano la loro radice culturale che si manifesta attraverso alcune particolarità stilistiche e i temi affrontati dove emerge una attenzione verso il misticismo e la metafisica.”

link alla presentazione qui

appproffitto di questo spunto per segnalarvi/suggerirvi alcuni altri spettacoli che andrò a vedere, e che mi sembrano stimolanti:

“CAN WE TALK ABOUT THIS?” DV8 PHYSICAL THEATRE | LLOYD NEWSON
LLoyd Newson: il suo nuovo spettacolo che affronta alcune delle tematiche più scottanti del nostro tempo, come le politiche multiculturali , la censura sugli artisti, la libertà di stampa e di espressione.
12 -15 Ottobre

e ancora, sempre affezionata e incuriosita:

JAN FABRE/TROUBLEYN
5-6 novembre

BeFree- Scuola di Politica delle Donne- Laboratorio

All’interno della Scuola Estiva di Politica delle Donne organizzata da BeFree, cooperativa sociale contro tratta, violenza e discriminazioni, ci siamo sperimentate in un laboratorio sulla comunicazione non verbale, con tema “Il Contatto, l’Abbandono, il Sostegno”.
Il corso è stato molto partecipato, abbiamo abitato e condiviso uno spazio facendolo brillare di tanti colori e luci diverse, gradualmente sempre più sinergiche.
Come dice erroneamente Desmond Morris ne “La scimmia nuda” gli uomini nella loro evoluzione hanno potuto sviluppare una grande capacità di cooperazione grazie alla necessità di cacciare insieme, mentre le donne erano dedite “solo” ad allevare i piccoli. Il nostro caro scrittore si dimentica che le donne hanno sempre collaborato insieme nella crescita della comunità, una cooperazione non-violenta, salvifica; esse infatti non erano solo sfornatrici e accudirtici di figli e mariti ma si occupavano di coltivare e raccogliere frutti e ortaggi per tutta la comunità (non dimentichiamoci che in origine le scimmie erano totalmente vegetariane).
Ritrovare collaborazione non violenta e non in competizione malsana è quello che mi interessa. Ho grande fiducia, ma bisognerà prima scardinare qualche rigida idea di noi stesse.
Se in 3 soli giorni ci siamo date tutta questa energia penso a cosa possiamo fare in tutta la vita.
posto qui un piccolo video riassuntivo:

che bolle in pentola?

Proprio stasera, per il progetto “short theatre” al Teatro India, Lungotevere dei Papareschi, 146 Rm
alcuni interessanti spettacoli anche ad ingresso libero

Virgilio Sieni (sull’arte del gesto che coinvolge nuovi danzatori non vedenti nella ricerca artistica sul gesto poetico, la sua trasmissione, visione e creazione in contesti dedicati alla formazione e alla produzione artistica.) ore 19.00 sala A bis(30′)

Boris Charmatz (danzatore e coreografo, è considerato uno dei capofila della “nouvelle vague” francese. Coreografo iconoclasta, artista associato all’edizione 2011 del Festival di Avignone, è riconosciuto per il suo approccio radicale alla danza, per il suo volere scuotere le abitudini per ampliare il campo d’indagine, trasformando il nostro sguardo.) “improvisation” insieme a Médéric Collignon, trombettista.ore 20.00 sala A (1h)

piccola intervista a Boris

Lunedì 19 settembre invece interessante conferenza e danza in video per France Danse, Festival di danza contemporanea 2011
Nadia Berkani.La modernità: delle donne moderne, delle danze libere – Firenze ore 21 c/o
CANGO CANTIERI GOLDONETTA

io vado chi viene? ;)

x i primi due spettacoli voglio aggiungere, dopo averli visti, che sono entrambi progetti worth to go. Boris Charmantz, per quanto riguarda la danza e la ricerca sul movimento, è uno sperimentatore che improvvisa in scena, interagendo con Médéric Collignon alla tromba e non solo sul tema della comunicazione, lo spettacolo inizia con entrambi i protagonisti che improvvisano per conto proprio, creando una gran confusione, parlandosi sopra. Lentamente e comicamente a tratti, inizia un’interazione tra i due, incomprensibile all’inizio per lo spettatore, almeno a primo impatto, in primo luogo perchè i due non smettono di concentrarsi sul proprio solo disturbando il proprio e dell’altro bisogno di comunicare, usando tutti i propri mezzi del momento: parola, movimento, musica. Alla fine, stremati, trovano un modo. Comico, tenero; ed inizia una conversazione fatta di scoperte, a partire dal corpo del compagno, fino ad arrivare a qualcosa di armonioso, forse, alla fine dell’epilogo. Fa riflettere affrontando in modo comico un’argomento così grave. Il pubblico è stato freddo, forse pochi hanno capito la stessa cosa, qualcuno forse non ha capito e basta. that’s the risk of Arts.

Mi dispiace invece non poter andare a Firenze a sentire l’ispirante Nadia Berkani, sul tema della danza libera delle donne moderne. Sarò costretta a cercare sul web ma intanto ha attirato la mia attenzione…

Frascati vs Ostia (ovvero danzatori vs attori)


(per il resto dei filmati aspetto le consegne dei video del saggio da parte dell’accademia e poi posto il mio..pazienza fino a ottobre!)

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